La Business Intelligence per la GDO si evolve e raggiunge nuove performance

Oggi si sente spesso  parlare di Business Intelligence a vari livelli e nelle più svariate direzioni  come se questo strumento fosse ormai quasi un’ancora di salvezza nel mare agitato della concorrenza e del sistema impresa. 

 Riuscire a gestire ed a performare le aree aziendali in cui sorgono quotidianamente problematiche di vario genere , essere in grado di controllare le variabili legate alle vendite, alla clientela, al mercato e  – internamente – al personale, al magazzino e ai servizi, è oggigiorno sempre più complesso ed impegnativo a causa delle innumerevoli varianti che entrano in gioco in rapida e continua evoluzione.

Le aziende più virtuose e quelle più attente a questi cambiamenti  decidono sempre più spesso di puntare alla BI come strumento che possa  aiutare ad affrontare gran parte di queste sfide perché essa agisce non solo con la precisione e il rigore  delle analisi statistiche ma anche “trasversalmente” senza implicazioni personali o “manipolazioni” dettate dalle aspettative o da schemi preconfezionati.

Esplorare e sfruttare al meglio il potenziale dei dati raccolti per confrontarli, isolarli, personalizzarli ma soprattutto per comprenderne le preziose informazioni che da essi scaturiscono allo scopo di conoscere e capire più a fondo la realtà : è questo il primo obiettivo  della BI di Camì.

Ma ciò che più conta è che l’investimento sulla BI non si esaurisca in una mera attività di conoscenza e analisi ma diventi opportunità di crescita e di business per rendere l’impresa più forte rispetto agli  attacchi della concorrenza, più aggressiva e con la massima marginalità nell’offerta dei propri servizi, più performante nella gestione delle proprie criticità interne.. insomma possa diventare un’impresa di successo.

Conoscere quale debba essere lo strumento di BI strategicamente più adatto alla propria  realtà ed individuare un fornitore in outsourcing serio ed affidabile in una dimensione, quella attuale, in cui tutto cambia alla velocità della luce, è comunque impresa abbastanza complessa  ed è per questo che CAMI’ oggi si propone sul mercato come azienda di riferimento soprattutto per GDO e retailers .

Al suo interno infatti il reparto BI ha messo a punto un modello di segmentazione avanzata sia lato consumatore che lato Punto Vendita,  che integra i modelli standard per poter esplorare in ogni direzione, senza limiti o zone d’ombra ogni tipologia di big data e fornire al CEDI  informazioni nuove, analisi più evolute e più specifiche ma soprattutto innovative.

I dati vengono esposti non solo su grafici  semplici ed intuitivi che, con l’ausilio di colori ed immagini, consentono la rapida visualizzazione delle informazioni ma anche attraverso planimetrie reali dei Punti Vendita ove,   per esempio, si arriva a sviscerare il posizionamento dei prodotti e la resa per scaffale, le zone più “calde” per affluenza e passaggi, la disposizione delle merci e il loro assortimento. Lo strumento di BI di Camì arriva anche a fornire informazioni legate alle abitudini di acquisto, non solo a livello di frequenza , ma anche in relazione al meteo, agli orari , a prodotti specifici, a promozioni e a molti altri parametri.

Ciò che rende il servizio affidabile è poi il fatto che è Camì stessa ad esserne  il primo fruitore e ad aver testato con successo, proprio sulla propria organizzazione interna ,   le enormi potenzialità di questi sistemi evoluti di BI. Il sistema di gestione tickets (assistenza clienti) è stato per esempio completamente “sezionato” e conseguentemente rinnovato con risultati sorprendentemente significativi in termini di redditività, efficienza e produttività. 

Business Intelligence secondo  Camì è quindi non solo genericamente “analytics & predictive” ma   un affascinante strumento personalizzato e ad alto contenuto strategico col quale poter davvero implementare  una solida strategia di cambiamento, rinnovamento e crescita aziendale .